Privacy - Regolamento Europeo 2016/679

Privacy - La protezione dei dati come leva di fiducia e competitività

Il GDPR è il quadro normativo europeo che disciplina il trattamento dei dati personali e ne garantisce la libera circolazione all’interno dell’UE. Stabilisce principi, diritti e obblighi per titolari e responsabili, con l’obiettivo di tutelare le persone e rendere dimostrabile (accountability) la conformità delle organizzazioni. È in vigore e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Al centro del Regolamento ci sono: liceità, correttezza e trasparenza, limitazione delle finalità, minimizzazione, esattezza, limitazione della conservazione, integrità e riservatezza; e la responsabilizzazione del titolare, chiamato a impostare misure tecniche e organizzative proporzionate ai rischi (artt. 5, 24, 25, 32).

Come funziona nella pratica

Il GDPR richiede di passare da un approccio “formale” a un sistema di gestione del rischio privacy:

  • Privacy by design & by default: integrare la protezione dei dati nel progetto e nelle impostazioni di default (art. 25).
  • Mappatura dei trattamenti e Registro (art. 30), basi giuridiche (artt. 6 e 9), informative efficaci (artt. 12-14) e gestione dei diritti degli interessati (artt. 15-22).
  • Sicurezza del trattamento (art. 32) e gestione dei data breach con notifica all’Autorità entro 72 ore, quando necessario (artt. 33-34).
  • Ruoli e catena di fornitura: accordi con i responsabili (art. 28) e, se del caso, accordi di contitolarità (art. 26).
  • Trasferimenti extra-UE: uso di decisioni di adeguatezza (es. EU-U.S. Data Privacy Framework) o Clausole Contrattuali Standard (SCC) quando manca l’adeguatezza (artt. 44-49).

Il Responsabile della Protezione dei Dati (DPO) è obbligatorio per le PA e per organizzazioni che effettuano monitoraggio regolare e sistematico su larga scala o trattamenti su larga scala di categorie particolari di dati (art. 37).

Contesto Italia

Il Codice privacy (D.lgs. 196/2003), come modificato dal D.lgs. 101/2018, si applica insieme al GDPR e disciplina profili nazionali (es. ruoli del Garante, taluni trattamenti).

Perché adeguarsi al GDPR

  • Conformità dimostrabile (accountability)
  • Riduzione effettiva del rischio legale e operativo
  • Fiducia di clienti, partner e istituzioni
  • Accesso e continuità di mercato: contratti, bandi e filiere
  • Prevenzione delle sanzioni: fino a 20 milioni di euro o 4% del fatturato
Perché adeguarsi al GDPR

TDCONSULTING: il tuo percorso GDPR, end-to-end

Con consulenti specializzati e auditor affianchiamo PA e imprese in un percorso snello, misurabile e integrabile con gli altri sistemi (es. ISO/IEC 27001, ISO 9001):

  1. Gap analysis & roadmap: fotografia iniziale, rischi, priorità e piano di adeguamento.
  2. Governance privacy: ruoli, deleghe, organigramma privacy, policy e procedure operative.
  3. Registro dei trattamenti e data mapping: basi giuridiche, tempi di conservazione, misure.
  4. DPIA (Valutazioni d’impatto) per trattamenti “ad alto rischio”, secondo linee guida EDPB (WP248 rev.01).
  5. Gestione fornitori: contratti art. 28, due diligence e responsabilità nella catena del trattamento (EDPB 07/2020).
  6. Data breach: piano di risposta, registri, valutazione del rischio e notifiche entro 72 ore (art. 33; linee guida EDPB).
  7. Trasferimenti internazionali: SCC 2021/914, decisioni di adeguatezza (es. EU-U.S. DPF), clausole contrattuali e misure supplementari.
  8. DPO as-a-service: funzioni di informazione e consulenza, audit, formazione, rapporto con gli interessati e con l’Autorità (art. 37).
  9. Informative e consensi (incluso digitale e cookie), con validità del consenso secondo linee guida EDPB.
  10. Formazione e cultura: percorsi mirati per ruoli e reparti, esercitazioni e audit interni periodici.

Il risultato? Un modello privacy vivo, centrato su rischi e risultati: meno adempimenti “di carta”, più evidenze e controllo dei processi.

Domande frequenti

Le risposte alle domande che ci vengono poste più spesso su Privacy GDPR. Per esigenze specifiche contattaci: la prima consulenza è senza impegno.

Il Responsabile della Protezione dei Dati è obbligatorio per le Pubbliche Amministrazioni e per le organizzazioni che effettuano monitoraggio regolare e sistematico su larga scala o trattamenti su larga scala di categorie particolari di dati (art. 37 GDPR). TDCONSULTING offre il servizio di DPO esterno per Enti pubblici e privati.

Quando la violazione presenta un rischio per i diritti e le libertà delle persone, il titolare deve notificarla al Garante entro 72 ore da quando ne è venuto a conoscenza (art. 33) e, se il rischio è elevato, comunicarla anche agli interessati (art. 34).

Per le violazioni più gravi il GDPR prevede sanzioni fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato mondiale annuo, se superiore, oltre ai provvedimenti correttivi dell’Autorità.

Sì. Il D.lgs. 196/2003, come modificato dal D.lgs. 101/2018, si applica insieme al GDPR e disciplina i profili nazionali, come i compiti del Garante e taluni trattamenti specifici.