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La UNI EN ISO 3834 è il riferimento internazionale per assicurare che la saldatura per fusione dei materiali metallici sia pianificata, eseguita e controllata in modo coerente e verificabile. In particolare, la Parte 1 (ISO 3834-1:2021) spiega come selezionare il livello di requisiti di qualità più appropriato (Completo, Standard o Elementare) tra quelli definiti nelle Parti 2, 3 e 4, applicabile sia in officina sia in cantiere.

Non è “solo” un requisito tecnico: è un metodo gestionale che rende la qualità della saldatura dimostrabile presso clienti, direzioni lavori, organismi di controllo e organismi notificati. E si integra naturalmente con i sistemi di gestione esistenti (es. ISO 9001), colmando il fatto che la saldatura è un “processo speciale” che richiede controlli aggiuntivi rispetto a un generico sistema qualità.

 

Collegamento con EN 1090 e marcatura CE

Per chi realizza componenti strutturali in acciaio o alluminio destinati alle costruzioni e soggetti a marcatura CE ai sensi del CPR (Reg. UE 305/2011), la EN 1090-1 richiede il Factory Production Control (FPC) certificato da Organismo Notificato. Nell’ambito dell’esecuzione (EN 1090-2), quando è presente la saldatura, è richiesto un sistema di gestione della qualità della saldatura conforme alla EN ISO 3834, che gli organismi notificati verificano come prerequisito del FPC. In pratica, ISO 3834 è la via maestra per dimostrare la conformità delle attività di saldatura nella filiera EN 1090.

In molte checklist di valutazione e nelle linee guida tecniche, l’allineamento tra classi di esecuzione EN 1090 (EXC1–EXC4) e livelli ISO 3834 è esplicitato (tipicamente: EXC1 → ISO 3834-4, EXC2 → ISO 3834-3, EXC3/EXC4 → ISO 3834-2), a conferma della coerenza tra rischi/criticità del prodotto e profondità dei controlli sulla saldatura.

 

Le aree che contano (in officina e in cantiere)

Implementare ISO 3834 significa governare tutte le leve che rendono ripetibile e tracciabile la qualità del giunto saldato:

  • Pianificazione e documenti di saldatura (WPS/WPQR, piani di controllo/ispezione e prove);
  • Qualifica delle persone e dei procedimenti (salda­tori, operatori, procedure e relativi riesami);
  • Controlli e prove non distruttive (NDT), criteri di accettazione e registrazioni;
  • Gestione dei materiali d’apporto e dei consumabili, condizioni ambientali, preparazione dei lembi;
  • Riesame tecnico e gestione delle non conformità/ riparazioni con procedure qualificate;
  • Tracciabilità e gestione documentale per fornire evidenze oggettive in audit e collaudi.

Elemento chiave è anche il coordinamento della saldatura: ruoli, responsabilità e competenze del personale di coordinamento sono definiti da ISO 14731, norma di riferimento citata e utilizzata diffusamente in abbinamento a ISO 3834.

 

Perché puntare su ISO 3834

  • Conformità tecnica dimostrabile: criteri chiari per processi speciali, verificabili da terze parti;
  • Coerenza con EN 1090 e percorso CE: riduce rischi di rilievi in audit FPC e sul campo;
  • Riduzione dei difetti e dei costi di non qualità (rilavorazioni, fermi, contestazioni);
  • Fiducia del mercato: un linguaggio riconosciuto da clienti, DL e organismi notificati in tutta Europa.

 

TDCONSULTING: dal progetto alla certificazione, senza burocrazia inutile

Con consulenti e auditor esperti di saldatura e struttureTDCONSULTING accompagna officine e installatori lungo un percorso snello e integrabile con i sistemi già presenti:

  1. Gap analysis e scelta del livello ISO 3834 (-2/-3/-4) coerente con prodotti, EXC e commesse;
  2. Progettazione del sistema di saldatura: WPS/WPQR, piani ITP, flussi e registrazioni essenziali;
  3. Qualifiche: supporto a qualificazione procedimenti e personale; set-up controlli/NDT;
  4. Welding coordination: definizione ruoli/competenze secondo ISO 14731;
  5. Integrazione con EN 1090-1/-2: preparazione all’audit di FPC e allineamento ai requisiti di esecuzione;
  6. Audit interni, readiness check e assistenza in certificazione con organismi accreditati.

Il risultato? Un sistema di saldatura “vivo”, centrato sul prodotto e sulle evidenze, che migliora la qualità dei manufatti e la confidenza negli esiti di audit e collaudi—non un manuale da scaffale.

 

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